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Atroce beffa per la Nazionale di calcio, quarta ma comunque da applausi

“Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto, i ragazzi sono stati eccezionali”. Così, dopo la finale per il bronzo persa sul filo di lana, il Dt azzurro Luca Aquilino, immette pensieri positivi nell’ambiente azzurro per scacciare via la delusione e il senso di comprensibile frustrazione per una medaglia olimpica volata via a due minuti dal triplice fischio. Non era stata in ogni caso una partita facile contro l’Egitto, un’avversaria tosta: e c’era già da smaltire il 4-0 rimediato con la Turchia in semifinale. Ma l’obiettivo del podio rappresentava comunque una bella spinta.

Gli egiziani passano per primi in vantaggio dopo nemmeno 10′ di gioco e poi si vedono concedere un calcio di rigore a favore che però il portierone azzurro Marco Fabbri para, superandosi, e compiendo un vero miracolo. Così l’Italia si scuote e torna a crederci, acciuffando il pari con Salvatore Terranova prima di andare all’intervallo. La ripresa è combattuta ed equilibrata, ma quando la gara pare ormai avviata verso i supplementari – come già accaduto con l’Inghilterra – all”88′ arriva la beffa, con il 2-1 siglato da Yassein.

“I ragazzi sono dispiaciuti ma anche consapevoli di aver disputato un’ottima Olimpiade – ribadisce Aquilino -. Certo, una medaglia sarebbe stata la ciliegina sulla torta”. Ma la Fssi ora sa di aver ritrovato fra le sue discipline più forti anche il calcio che mancava dalle Deaflympics da ben 12 anni e dallo stesso numero di anni non passava lo sbarramento del primo turno, nè agli Europei nè ai Mondiali. Qui a Samsun, invece, grazie al lavoro di tutto lo staff, e in particolare di mister Stefano Del Corno, sono stati piantati i primi semi di un futuro luminoso.

Calcio, sfuma la finale olimpica, ma agli azzurri resta una chance di medaglia

A leggere il risultato, 4-0, e conoscendo il valore dell’avversario – la Turchia è campione del mondo in carica – si potrebbe pensare che non c’è stata partita. Ed invece la semifinale del torneo di calcio fra Italia e i padroni di casa turchi, davanti a uno stadio gremito di tifosi locali, è stata una gara vera e combattuta. Come racconta il Team Manager della delegazione italiana, Massimiliano Bucca.

“Un risultato bugiardo – afferma il dirigente azzurro – perché l’Italia si è ben comportata, esprimendo anche un bel gioco. La partita è stata molto combattuta per gran parte, all’intervallo gli azzurri erano sotto di un gol, battendosi a viso aperto e non arroccati, nonostante si giocasse nella tana del lupo, con tutte le pressioni del caso, arbitro turco e tifo contrario”. Nella ripresa la Nazionale italiana avrebbe potuto pareggiare ma non vi è riuscita e, scoprendosi, ha preso il secondo gol: cose che capitano nel calcio, non a caso si dice ‘gol sbagliato, gol subìto’. A quel punto il tempo per recuperare si era ridotto, la squadra si è un po’ scomposta e ha preso gli altri due gol che hanno arrotondato un risultato sin troppo severo per i valori visti in campo.

Ora a capitan Grippo e compagni resta la possibilità di salire comunque sul podio affrontando l’Egitto, sabato 29 luglio alle ore 17 italiane, nella finale per il bronzo.

 

Calcio, storica qualificazione: battuta la Gran Bretagna ai rigori (5-4) nei quarti

Non ci poteva essere un finale di gara più emozionante per la Nazionale azzurra di calcio che vola in semifinale dopo aver eliminato la Gran Bretagna ai calci di rigore: 5-4. Gli azzurri si sono avviati al dischetto con una freddezza incredibile, senza lasciar trasparire ansia nè paura. Tutti i tiri sono andati a bersaglio: prima Cigna, quindi Bragaglia; dopo l’errore dei britannici la palla diventa più pesante, ma Francesco Di Biase non sbaglia. Longhi esita più volte prima di calciare il quarto penalty ma gonfia la rete pure lui, così quando Terranova sistema la palla per il quinto rigore tutti sono già pronti ad esultare. E Salvatore, dopo aver segnato, corre a braccia levate verso la tribuna dove sono sistemati i fans italiani, si toglie la maglia e s’arrampica come un gatto sulla recinzione. La gioia è incontenibile dopo la sofferenza dei tempi regolamentari prima, e del supplementare poi.

Le occasioni sono state tante, dall’una e dall’altra parte, ma da una parte Marco Fabbri si è superato, compiendo un paio d’interventi davvero notevoli, dall’altra gli azzurri hanno costruito bene ma senza riuscire a finalizzare con precisione le conclusioni. Anche nei supplementari non mancano i colpi di scena: il portierone azzurro sventa un gol fatto al 99′, quindi Terranova ha sui piedi una bella occasione nel 2° overtime ma nessuna delle due riesce a prevalere sull’altra. Si va così ai calci di rigore che regalano una nottata di felicità alla delegazione azzurra in una giornata già ricca di soddisfazioni in tante discipline. Ma il calcio, si sa, fa impazzire gli italiani. E anche le visualizzazioni sui social fanno registrare il boom.

Adesso gli azzurri sono attesi dall’avversario più ostico, la Turchia campione d’Europa e del mondo in carica: giovedì lo stadio sarà una bolgia e bisognerà avere sangue freddo per farcela.

Franco Pagani, dal Milan alla Fssi: “Qui ho trovato l’anima dello sport”

Con il Milan di Sacchi, Capello e Ancelotti ha vinto tutto quello che c’era da vincere: ci sono 32 trofei che brillano nella sua bacheca e ben 34 anni in rossonero, praticamente una vita. Ma oggi Francesco ‘Franco’ Pagani è al seguito della delegazione azzurra della Fssi alle Deaflympics. Un onore per la Nazionale di calcio che lo ha tutti i giorni al suo fianco come masso-fisioterapista, ma un’esperienza incredibilmente bella anche per lui, che così la racconta: “Il mio contatto con la Federazione è nato grazie al mister della squadra, Stefano Del Corno, che è della mia zona. Quest’avventura mi piace moltissimo, soprattutto sotto l’aspetto umano, perché ho trovato qui un’anima diversa, che tra i professionisti a volte manca – ammette Pagani -.  Da come si allenano, a come viaggiano in pullman, piccole cose che però ho notato con piacere. Capirsi non è un problema, tutti gli italiani sono bravi a gesticolare”.

Il suo passato nel Milan è stato un sogno realizzato “perché, prima di entrarci a lavorare, ne ero già un tifoso” rivela. Lavorare con allenatori del calibro di Sacchi, Capello e Ancelotti è stato gratificante “perché, prima di tutto, sono dei grandi uomini, veramente” sottolinea. E aggiunge: “Con i giocatori rossoneri ho sempre avuto un buon rapporto perché mi pongo verso di loro con serenità”.

Un’avventura che sta andando nel migliore dei modi: la Nazionale di calcio maschile, che mancava dalle Deaflympics da 12 anni, ha conquistato i quarti di finale con il primo posto nel girone. Domani sera, alle 20, affronterà la Gran Bretagna per credere ancora in un grande sogno del quale, oltre a mister Del Corno, sono stati artefici anche il Dt Luca Aquilino e il coordinatore tecnico Alessandro Bernardini, ritratti nella foto insieme a Pagani, al Team Manager azzurro Massimiliano Bucca e al capo delegazione Lorenzo Belardinelli.

Calcio, miracolo nel recupero: l’Italia batte il Giappone e vola ai quarti

Dall’inferno al paradiso nel volgere di una manciata di minuti. Fino all’89’ gli azzurri di Del Corno erano eliminati, il gol di Condello gli ha regalato invece la qualificazione da primi nel proprio girone. Un trionfo per il calcio maschile, che mancava alle Deaflympics da 12 anni e nelle ultime competizioni internazionali (Europei e Mondiali) non aveva mai superato il primo sbarramento. Un premio alla volontà e al cuore degli azzurri che hanno rimontato dallo 0-2 al 3-2 contro il Giappone che sin qui era stata la rivelazione. Nei quarti di finale, l’Italia troverà la Gran Bretagna.

“Abbiamo preso subito due gol – racconta il Dt Luca Acquilino – quindi abbiamo accorciato le distanze con un calcio di punizione di Condello, poi all’inizio della ripresa siamo rimasti in 10 per l’esplusione di Lucio Di Biase. Il pareggio è arrivato all’81’ grazie a Terranova, subentrato a Bilgini, mentre nel recupero è arrivato il gol della vittoria, ancora a firma di Condello. E’ stata l’apoteosi, una gioia enorme. E pensare che con un pari saremmo stati eliminati”. Mister Stefano Del Corno è sfinito ma incredibilmente felice: “E’ stata una partita bellissima, che siamo riusciti a ribaltare adattandoci alla situazione che ci ha lasciato in campo con un uomo in meno. Le sostituzioni hanno dato frutto, visto che chi è subentrato ha segnato. Sono davvero contento, avverto attorno a noi la grande soddisfazione della Fssi e mi sento onorato di aver riportato la Nazionale di calcio dove non arrivava più da anni”. Il presidente Guido Zanecchia, da ex calciatore, non trattiene il suo entusiasmo e dall’Italia il sostegno dei tifosi arriva fino a Samsun: tantissime le visualizzazioni e i contatti durante la diretta streaming e centinaia i commenti sui social.

Altro pareggio per la Nazionale di calcio maschile: 1-1 con l’Ucraina

A 3′ dalla fine l’Italia del calcio stava sognando: conduceva infatti 1-0 dopo il rigore conquistato, battuto e realizzato da Luigi Cigna al 36′. L’Ucraina, considerata la favorita del girone, era stata messa sotto grazie a un’eccellente difesa, bucata soltanto a pochi spiccioli dal triplice fischio finale. Un vero peccato, ma anche un senso di orgoglio che mister Del Corno non nasconde: “Il risultato ci sta bene, avremmo firmato prima del match. Ma, per come si era messa, è stata dura da digerire. Faccio i complimenti all’Ucraina, che ci ha sempre creduto, ma soprattutto alla mia squadra per lo spirito di sacrificio e l’atteggiamento positivo dimostrato per tutto il match”. Intanto, Cigna è già al secondo centro personale: una rete voluta fortemente con un recupero a metà campo e una sgroppata che gli ha regalato il penalty; mentre fra i pali spicca ancora la buona prova di Marco Fabbri. Ora la situazione di classifica vede il Giappone a 4 punti, Italia e Argentina a 2 punti e Ucraina a 1. E domenica (alle 18 locali) gli azzurri sfidano proprio la sorpresa del girone: “Tutti aspettavano l’Ucraina e l’Argentina, quarta agli ultimi Mondiali, ma adesso sono loro quelli da battere. E noi – dice mister Del Corno -, se vogliamo passare il turno, dobbiamo batterli”.

L’Italia si deve accontentare del pareggio: 1-1 con l’Argentina

Finisce con un pizzico di rimpianto la prima partita della Nazionale maschile di calcio alle Deaflympics di Samsun: gli azzurri impattano 1-1 contro l’Argentina. Peccato, perché tante sono state le occasioni sprecate dalla squadra di mister Del Corno, andata in vantaggio per prima con una splendida staffilata di Luigi Cigna al 39′. Dopo aver recuperato un pallone con grinta, il torinese infilava il pallone all’incrocio dei pali per l’1-0 che faceva scattare in piedi tutta la panchina. Nemmeno il tempo di esultare, però, perché appena 4 minuti più tardi l’Argertina pareggia in contropiede trafiggendo l’incolpevole portierone Fabbri. Occorre anche dire, però, che l’espulsione di capitan Grippo (per doppia ammonizione) al 59′ ha costretto l’Italia ad essere meno spregiudicata nel finale, cercando di non mettere a rischio il risultato. Nonostante questo, gli azzurri hanno sfiorato ancora il gol della vittoria, per ben due volte: la prima con un palo sfortunato di Zollo, che dopo una galoppata saltando due avversari sulla fascia aveva calciato forte, tanto che il portiere sudamericano non tratteneva la sfera, salvato però dal legno alle sue spalle; la seconda con una bordata di Mannari da 25 metri che impegna l’estremo difensore dell’Argentina. Infine, Terranova viene atterrato in area, ma l’arbitro fa segno di continuare. E per fortuna che nei 3′ di recupero concessi, anche i biancoazzurri gettano al vento l’occasionissima, con una conclusione imprecisa davanti alla porta. Finisce così 1-1, davanti al presidente della Fssi Guido Zanecchia, presente sugli spalti.

Relazione e foto del raduno della Nazionale di Calcio A11

La nazionale italiana di calcio a 11 si è ritrovata presso il centro sportivo Bortolotti a Sarnico (Bg) dal giorno 9 al giorno 11 giugno per un raduno pre-olimpico prima delle convocazioni ufficiali degli atleti che parteciperanno alle Deaflympics di Samsun 2017.

I calciatori, sotto la guida del ct Stefano Del Corno, hanno effettuato una doppia seduta di allenamento il sabato e una seduta di allenamento mattutina la domenica lavorando su diverse disposizioni tecniche e tattiche oltre alla consueta partitella in famiglia.
Il tutto si è svolto con estrema soddisfazione da parte di tutti i presenti per la piena efficacia e disponibilità del luogo.

Per l’organizzazione si ringrazia la FSSI per il supporto, Alessandro Recenti per aver indicato un luogo ideale per svolgere il raduno, l’hotel Stazione a Paratico (Bs) ed il centro sportivo Bortolotti per la piena disponibilità concessa.